CO.E.RI. KOSMOS SRL - Codice Etico


Codice etico

per i mediatori accreditati presso la "CO.E.RI. KOSMOS Srl"

Introduzione

image CO.E.RI. KOSMOS SRL - ContattaciFare il Mediatore ed appartenere all’omonimo albo rappresenta una responsabilità etica. Poichè le materie su cui si agisce, come le controversie tra due soggetti che vogliono far valere le rispettive ragioni, sono importanti dal punto di vista economico-giuridico, ecco che il mediatore dovrà tenere un comportamento estremamente corretto.
Nasce così, per i Mediatori l’esigenza di seguire un codice deontologico, basato su pochi ma irrinunciabili punti da seguire. La correttezza è uno di questi, come la capacità di tenere un comportamento equidistante tra le parti, nel nobile tentativo di sconfiggere il problema che mette due soggetti l’uno contro l’altro.

Principi generali

  1. Il presente Codice Etico indica i principi cui deve conformarsi l’attività dei Mediatori iscritti nell’elenco dei mediatori dell’Organismo CO.E.RI. KOSMOS SRL, coerentemente ai principi ed ai valori etici e deontologici cui l’intera attività dell’Organismo è ispirata.
  2. Il Mediatore, quale terzo imparziale rispetto alle parti, da esse indipendente e nella consapevolezza che la procedura è libera da formalità ed improntata alla speditezza e che il tentativo di conciliazione può esser stato imposto dalla legge quale condizione di procedibilità del relativo giudizio, si adopera diligentemente per promuovere i contatti e le comunicazioni fra le parti, per comprenderne i rispettivi interessi e per promuovere la soluzione della controversia.
  3. Prima che la procedura abbia inizio, il Mediatore deve prendere cognizione anche dei documenti eventualmente forniti dalle parti, e comunque curare la sua preparazione in relazione all’oggetto ed alla natura della controversia.
  4. Il Mediatore deve assicurarsi che le parti siano correttamente informate sul suo ruolo e sulla natura del procedimento; deve altresì sincerarsi che ciascuna parte partecipi alla procedura in modo libero e volontario, in stato di piena capacità. In caso contrario lo stesso dovrà sospendere immediatamente la procedura.
  5. Qualora l’istanza di tentativo di conciliazione sia formulata per invito del Giudice, il Mediatore dovrà preliminarmente assicurarsi che le parti abbiano compreso il significato e le finalità dell’invito giudiziale.
  6. Il Mediatore gestisce la procedura in conformità ai principi di indipendenza, imparzialità, riservatezza, speditezza e nell’osservanza delle norme del Regolamento di procedura dell’Organismo.
  7. Il Mediatore dovrà essere ed apparire imparziale nei confronti di tutte parti, comportandosi per tutta la durata della procedura con lealtà e diligenza, astenendosi da atteggiamenti e comportamenti discriminatori od idonei ad influenzare taluna delle parti, e dall’esprimere qualsiasi opinione sulle sorti della controversia prima della formulazione della eventuale proposta di accordo.
  8. Il Mediatore è tenuto a comunicare, sia all’organismo che alle parti, qualsiasi interesse personale od economico connesso all’esito della procedura di mediazione per la conciliazione e qualsiasi altra circostanza di cui è a conoscenza che potrebbe essere causa, anche soltanto apparente, di un conflitto d’interessi.
  9. Contestualmente all'accettazione dell'incarico, il Mediatore nominato sottoscrive una dichiarazione di imparzialità e dichiara all’Organismo qualsiasi circostanza che possa pregiudicare, anche soltanto apparentemente, la sua indipendenza, neutralità o imparzialità. Parimenti, egli dovrà comunicare qualsiasi circostanza intervenuta anche successivamente che possa avere il medesimo effetto o che gli impedisca di svolgere adeguatamente le proprie funzioni.
  10. E’ comunque considerato incompatibile il Mediatore che, in relazione alla procedura assegnatagli, versi in una delle situazioni di cui all’articolo 51 del codice di procedura civile.
  11. In ogni caso, accettato l'incarico, il Mediatore non può rinunciarvi se non per gravi motivi. Il Mediatore è tenuto alla riservatezza su tutte le informazioni ricevute dalle parti dai professionisti che eventualmente le assistono.
    In particolare, ed a titolo esemplificativo, devono essere garantiti dalla riservatezza;
    - il fatto che la procedura stia per avere luogo, abbia luogo o abbia avuto luogo;
    - l’identità delle parti;
    - l’oggetto della procedura;
    - tutte le informazioni rese oralmente o fornite per iscritto dalle parti o dai loro difensori o consulenti, nonché tutte le vicende della procedura stessa, inclusi l’accordo, i suoi termini e condizioni.
  12. Il Mediatore è esonerato dal dovere di riservatezza:
    - qualora vi venga autorizzato per concorde dichiarazione scritta delle parti;
    - quando gli incomba l’obbligo di riferire o segnalare all’Autorità Giudiziaria, come ad esempio nel caso di operazioni per le quali il Mediatore sappia, sospetti od abbia motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo;
    - quando ritenga ragionevolmente che esista il pericolo concreto di un pregiudizio alla vita o all’integrità fisica di una persona;
    - quando ritenga ragionevolmente che esista il pericolo concreto di essere assoggettato a procedimento penale in relazione allo svolgimento della procedura od ai fatti appresi nel corso della procedura stessa.
  13. Il Mediatore è revocato dal Responsabile dell’Organismo qualora:
    - violi le norme del Regolamento o del presente Codice Etico o del Codice Deontologico dell’Ordine professionale cui appartenga;
    - sopravvenga la sua incapacità fisica o mentale;
    - insorgano motivi di incompatibilità e/o conflitti di interessi con una o più parti, o risulti fondata l’istanza di ricusazione proposta da una delle parti.

Comunicazione e rapporti con gli utenti

L’Organismo riconosce l’importanza della comunicazione legata alla complessità della rete di rapporti e relazioni che intrattiene, anche in funzione del suo ruolo istituzionale.

Da qui l’impegno a sviluppare un sistema di comunicazione che garantisca omogeneità, coerenza, diffusione e correttezza dell’informazione.
L’Organismo si impegna a limitare gli adempimenti a carico degli Utenti (salvo quelli previsti dalla normativa vigente) ed applica ogni possibile misura di semplificazione dell’attività amministrativa.

Comunicazione e rapporti con i terzi

I destinatari conformano la propria attività ai principi ed ai criteri stabiliti dalla normativa di settore ed agli indirizzi aziendali di esecuzione espressi nei relativi regolamenti e procedure.
La violazione del Codice Etico da parte del Terzo comporterà la risoluzione di diritto del rapporto contrattuale in essere, nonché il pieno diritto dell’Organismo di chiedere ed ottenere il risarcimento dei danni patiti per la lesione della sua immagine ed onorabilità.

Coordinamento

Il presente codice entra in vigore dall’adozione dell’atto deliberativo. Da tale data l’Organismo provvede a dare attuazione per la diffusione del Codice stesso, nonché a porre in essere tutti gli ulteriori adempimenti conseguenti.
La condivisione dei principi e dei valori etici, deve nell’intenzione dell’Organismo, contribuire a creare un valore aggiunto, in grado di favorire il miglioramento continuo della qualità all’interno dell’organizzazione.
Il Codice Etico potrà essere oggetto di aggiornamenti.

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