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Glossario Mediazione

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Accordo

Se le parti in mediazione addivengono ad una soluzione condivisa della lite – anche a seguito dell’accettazione della proposta eventualmente formulata dal mediatore – il procedimento si conclude positivamente mediante il raggiungimento di un accordo.
Ove tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un avvocato, l'accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati costituisce titolo esecutivo. Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell'accordo alle norme imperative e all'ordine pubblico.
In tutti gli altri casi l'accordo allegato al verbale è omologato, su istanza di parte, con decreto del Presidente del Tribunale, previo accertamente della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative e dell'ordine pubblico.

ADR

Acronimo dell’espressione anglosassone “Alternative Dispute Resolution” (risoluzione alternativa delle controversie). Sotto tale dizione, vengono ricondotti tutti i sistemi di composizione stragiudiziale delle controversie che si contrappongono ai procedimenti giurisdizionali, che si svolgono di fronte ad un giudice. Le ADR si sono sviluppate per la necessità di contenere i tempi, i costi, il formalismo e la rigidità del giudizio ordinario: sono pertanto procedimenti veloci e per lo più informali, la cui efficacia si basa sulla volontà delle parti di farvi ricorso.

Avvocati

Gli Avvocati iscritti all' Albo sono di diritto Mediatori. Gli Avvocati iscritti a Organismi di Mediazione devono essere adeguatamente formati in materia di Mediazione e mantenere la propria preparazione con percorsi di aggiornamenti teorico/pratici a ciò finalizzati, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 55 bis del Codice Deontologico Forense

Azione di classe (class action)

E' il procedimento disciplinato dall'articolo 140-bis del codice del consumo; si tratta di uno strumento di tutela collettiva risarcitoria idoneo ad ottenere il risarcimento del danno subito da un gruppo di cittadini a causa dell'illecito seriale prodotto da un soggetto professionale. L'articolo 15 del Dlgs 28/2010 regola i rapporti tra la mediazione e l'azione di classe ai sensi del nuovo articolo 140-bis del codice del consumo.

Arbitration (arbitrato)

E' la forma più conosciuta di processo gestito da giudici privati scelti dalle parti per definire e decidere la controversia tra loro insorta, derogando alla giurisdizione ordinaria. Il procedimento termina con una decisione degli arbitri che avrà carattere vincolante per le parti. L'arbitrato si fonda su uno specifico atto di compromesso che può essere sottoscritto prima o dopo l'insorgenza della lite, o su una clausola compromissoria inserita nel contratto a cui la controversia si riferisce.

Ausiliari

Nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche, l’Organismo di Mediazione può nominare uno o più mediatori ausiliari

Caucuses

Termine inglese utilizzato per indicare gli incontri riservati tra il mediatore e ciascuna parte. Il mediatore, in qualunque momento della procedura, può chiedere alle parti di proseguire la mediazione in sessione privata, fermo restando il diritto della parte di aderire o meno alla richiesta. Gli incontri separati consentono al mediatore di instaurare con le parti un rapporto di confidenzialità che, di solito, le induce ad aprirsi, a rivelare informazioni taciute nel corso delle sessioni congiunte. Il mediatore è vincolato al rispetto dell'obbligo di riservatezza (cfr. voced riservatezza).

Clausola di mediazione

La clausola contenuta in un contratto, in uno statuto o in un atto costitutivo di società in virtù della quale due o più soggetti, nell’esercizio della loro autonomia negoziale, in previsione dell’insorgere di potenziali controversie, stabiliscono di esperire un tentativo di mediazione preliminarmente al ricorso all'autorità giudiziaria ordinaria.

Conciliazione

Procedura per la composizione di una controversia a seguito dello svolgimento della mediazione sia nel caso in cui le parti abbiano raggiunto un accordo amichevole, sia nell'ipotesi in cui le stesse abbiano accettato le proposte formulate dal mediatore; è in sostanza l'atto conclusivo, successivo al procedimento di mediazione.

Concordata (Mediazione)

La mediazione è concordata (o contrattuale) quando è legata alla presenza di un’apposita clausola (inserita nel corpo del contratto) in uno statuto oppure nell’atto costitutivo di una società che la prevede.

Condizione di procedibilità

Decordi 30 giorni dall'entrata in vigore della Legge di conversione del D.L. 69/2013, per una fase sperimentale di 4 anni, chi intende esercitare in giudizio un'azione relativa ad una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisioni, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi bancari e finanziari, è tenuto, assistito dall'avvocato, preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione.

Credito d'imposta

Alle parti che corrispondono al mediatore, l'indennità è riconosciuto un credito di imposta non superiore a 500 euro in caso di successo, ridotto alla metà in caso di insuccesso, nella misura prevista dalla normativa in vigore.

Delegata (Mediazione)

La mediazione è delegata (o sollecitata) quando il Giudice adito per una controversia, in qualunque momento della trattazione del merito, anche durante il giudizio di appello, purchè prima dell’udienza di precisazione delle conclusioni, valutata la natura della causa, lo stato dell’istruzione ed il comportamento delle parti, invita le stesse a tentare una mediazione quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale

Domanda di Mediazione

La domanda di mediazione è presentata mediante deposito di un’istanza presso un Organismo di Mediazione accreditato dal Ministero della Giustizia e quindi iscritto nell’apposito registro. L'organismo deve avere sede nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia.

Enti di Formazione

Enti pubblici o privati presso i quali si svolge l'attività di formazione. Presso il Ministero della Giustizia è istituito l'elenco nel quale devono essere iscritti gli enti ai quali è riconosciuto il diritto di svolgere l'attività di formazione finalizzata a garantire livelli elevati di preparazione dei mediatori. Tale elenco è suddiviso in due parti: la prima relativa agli enti pubblici e la seconda relativa agli enti privati; all'interno di ciascuna parte è previsto l'elenco dei formatori e quello dei responsabili scientifici.
L'ente richiedente, all'iscrizione nel Registro, deve dimostrare di possedere la capacità finanziaria (patrimonio netto di almeno € 10000) e organizzativa, la compatibilità dell'attività formativa con l'oggetto sociale e lo scopo associativo, la trasparenza amministrativa e contabile, oltre all'onorabilità dei propri soci, associati, amministratori o rappresentanti quando si tratti di enti privati. Inoltre è richiesto che ci siano almeno cinque formatori e un responsabile scientifico di chiara fama e che si istituiscano due differenti tipologie di percorsi formativi per mediatori, ossia corsi di livello base (durata di almeno 50 ore) e corsi di aggiornamento (durata minima di 18 ore).

Esperti

Il mediatore, quando in una controversia che richiede specifiche competenze tecniche non può essere affiancato da un mediatore ausiliario, ha la possibilità di avvalersi dell’opera di esperti iscritti negli albi dei consulenti presso i Tribunali.

Facilitative mediation (mediazione facilitativa)

In questo tipo di mediazione, il mediatore ha il compito di agevolare la negoziazione fra le parti, governando il processo di transazione e facilitando la comunicazione tra le stesse, in modo da trarre l' humus favorevole alla risoluzione della controversia. In tale ambito il mediatore rimane neutrale evitando di proporre alle parti le sue valutazioni o le sue opinioni.

High-Low Arbitration (arbitrato condizionato)

In questi casi, le parti ricorrono alle procedure arbitrali solo per determinati argomenti o entro determinati limiti di valore minimi o massimi. Questa forma arbitrale, solitamente vincolante, prevede che le parti fissino un range di valore in cui sia previsto un minimo ed un massimo, senza che l'arbitro ne conosca l'importo. Qualora il lodo emanato dall'arbitro risulti essere al di fuori dei valori min/max fissati dalle parti, esso dovrà essere ricondotto entro tali valori, mentre i lodi rientranti nei suddetti valori non saranno sottoposti ad alcun aggiustamento.

Imparzialità

Il mediatore, nello svolgimento della sua attività, deve essere imparziale, ossia non deve propendere per nessuna delle parti in lite. Egli è obbligato a sottoscrivere, per ciascun procedimento di mediazione, una dichiarazione di imparzialità e ad informare immediatamente l'organismo e le parti delle ragioni di possibile pregiudizio all'imparzialità che si dovessero verificare durante lo svolgimento della mediazione.

Incentivi fiscali

Tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall'imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura. Il verbale di accordo è esente dall'imposta di registro entro il limite di valore di 50.000 euro, altrimenti l'imposta è dovuta per la parte eccedente.

Indennità

Importo posto a carico degli utenti del servizio di mediazione fornito dagli Organismi. Comprende le spese di avvio del procedimento e rimangono fisse anche nel caso in cui cambi il mediatore nel corso del procedimento oppure sia nominato un collegio di mediatori, o siano nominati mediatori ausiliari o, infine, sia nominato un mediatore diverso per la formulazione della proposta.

Informativa

L'avvocato deve informare per iscritto l'assistito della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione, delle connesse agevolazioni fiscali e dei casi nei quali il tentativo di mediazione costituisce una condizione di procedibilità.

Med-Arb (mediazione-arbitrato)

Le parti si impegnano ad intraprendere una procedura di mediazione ma, qualora il tentativo di mediazione non risolva tutti i punti controversi, le stesse proseguiranno per la risoluzione della loro disputa istaurando una vera e propria procedura arbitrale.

Mediatore

Soggetto terzo, imparziale che, senza poteri decisori, individualmente o collegialmente, svolge la mediazione rimanendo privo, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo.

Mediazione

L'attività, comunque denominata, svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia anche con la formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.

Mediazione Concordata

E' concordata (o contrattuale) la procedura di mediazione legata alla presenza di una clausola inserita in un precedente contratto stipulato tra le parti litiganti.

Mediazione Delegata

La Mediazione è delegata (o sollecitata) quando il giudice adito, in qualunque momento della trattazione del merito, anche nel giudizio di appello, invita le parti a tentare una mediazione.

Mediazione Facoltativa

Quando le parti decidono autonomamente e di comune accordo di tentare la mediazione.

Mediazione Obbligatoria

La Mediazione è obbligatoria quando il tentativo di mediazione costituisce un passaggio necessario prima dell'eventuale giudizio ordinario.

Monitoraggio

Al termine di 2 anni dalla reintroduzione del tentativo obbligatorio di conciliazione è attivato su iniziativa del Ministero della Giustizia il Monitoraggio degli esiti di tale sperimentazione.

ODR

ODR è l’acronimo di Online Dispute Resolution, le modalità di risoluzione alternative delle controversie che prevedono l’utilizzo di strumenti informatici. Le tecniche di ODR (On-line Dispute Resolution) costituiscono la naturale estensione dell’ADR (Alternative Dispute Resolution), attraverso gli strumenti telematici.

Organismo di Mediazione

Ente pubblico o privato, iscritto nell'apposito registro istituito presso il Ministero della Giustizia, presso il quale si può svolgere il procedimento di mediazione.

Procedimento

L' organismo di mediazione, mediante il proprio Responsabile, designerà un mediatore e fissa, non oltre 30 giorni dopo il deposito della domanda di mediazione il primo incontro. Se in questo primo incontro le parti e i loro avvocati si esprimono positivamente sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione, si va avanti con lo svolgimento; altrimenti, la procedura si interrompe e anche la condizione di procedibilità si considera avverata.

Procura

Se la parte titolare del diritto controverso non partecipa al procedimento di mediazione ma nomina un rappresentante che partecipa in sua vece, è necessario che gli conferisca una procura idonea, ovvero un documento con il quale autorizza ad agire in suo nome e conto. In particolare è indispensabile che la persona che siede al tavolo della mediazione possieda i poteri a transigere.

Proposta

Quando l’accordo tra le parti non viene raggiunto, il mediatore può formulare una proposta di conciliazione. In ogni caso, il mediatore formula una proposta di conciliazione se le parti gliene fanno concorde richiesta in qualunque momento del procedimento.

Pubblico Ufficiale

Se il procedimento di mediazione termina con un accordo con il quale le parti concludono un contratto o compiono uno degli atti previsti dall’art. 2643 c.c. (relativi a beni immobili soggetti a trascrizione), per poter procedere alla trascrizione dello stesso occorre che la sottoscrizione del processo verbale – al quale è allegato i testo dell’accordo – sia autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato

Quick arbitration (arbitrato rapido)

E' una forma di arbitrato caratterizzata dal fatto di essere fornita di una struttura versatile ed informale in cui la fase istruttoria è orale piuttosto che scritta, e l'arbitro, assume la duplice veste di conciliatore e inquisitore. Solitamente la quick arbitration è “amministrata" ed è previsto, prima del suo esperimento, un tentativo di mediazione affidato allo stesso professionista che è stato già nominato con funzioni di arbitro.

Registro degli affari di mediazione

Ciascun organismo di mediazione è tenuto ad istituire un registro, che può essere anche informatico, di tutti i procedimenti gestiti, che devono essere identificati da un numero d’ordine progressivo, i dati identificativi delle parti, l’oggetto della controversia, il mediatore che ha seguito la procedura, la durata del procedimento ed il relativo esito.

Registro degli organismi

Il registro istituito con decreto del Ministero della Giustizia nel quale devono essere iscritti gli organismi che intendono offrire servizi di mediazione.

Regolamento di procedura

Al procedimento di mediazione si applica il regolamento di procedura dell'Organismo scelto dalle parti.

Riciclaggio

All'attività di mediazione è esteso l'obbligo di segnalazione di operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo previsto dal Dlgs 231/2007.

Riservatezza

Tutti coloro che intervengono nell'ambito del procedimento di mediazione sono tenuti a non rivelare all'esterno il contenuto delle dichiarazioni rese e delle informazioni acquisite durante lo svolgimento del procedimento (riservatezza esterna). Le dichiarazioni rese o le informazioni acquisite nel corso del procedimento di mediazione (sia negli incontri congiunti che nelle sessioni private) non possono essere utilizzate nel giudizio avente medesimo oggetto, anche parziale, che sia iniziato, riassunto o proseguito dopo l'insuccesso della mediazione, salvo il consenso della parte dichiarante o di quella da cui provengono le informazioni. Le dichiarazioni e le informazioni acquisite durante il procedimento non possono costituire oggetto di prova testimoniale nel successivo giudizio e non può essere deferito giuramento decisorio. Il mediatore, inoltre, è tenuto a non rivelare alle altre parti del procedimento quanto appreso nel corso delle sessioni separate (cd. caucuses, cfr voce caucuses), salvo esplicito consenso della parte che nell'incontro separato ha rilasciato dichiarazioni o reso informazioni confidenziali (riservatezza interna).

Segreto professionale

Il mediatore non può essere tenuto a deporre sul contenuto delle dichiarazioni rese e delle informazioni acquisite nel procedimento di mediazione, né davanti davanti all’autorità giudiziaria né davanti ad altra autorità.

Spese processuali

Quando il provvedimento che definisce il giudizio corrisponde interamente al contenuto della proposta formulata dal mediatore, il giudice esclude la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice che ha rifiutato la proposta, relativamente al periodo successivo alla formulazione della stessa e la condanna al rimborso delle spese sostenute dalla parte soccombente relative allo stesso periodo.

Tirocinio

Il D.M. 145/2011 ha aggiunto un ulteriore obbligo di aggiornamento per i mediatori - oltre a quello della partecipazione ad un corso di almeno 18 ore - stabilendo che questi debbano partecipare, nel biennio di aggiornamento ed in forma di tirocinio assistito, ad almeno 20 casi di Mediazione svolti presso Organismi di Mediazione.

Usucapione

Gli accordi di mediazione che accertano l'usucapione con la sottoscrizione del processo verbale autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato, si devono rendere pubblici con il mezzo della trascrizione, secondo quanto stabilito dall'articolo 2643 del codice civile, così come modificato dal D.L. 69/2013 convertito dalla Legge.

Verbale

E' l'atto conclusivo della procedura di mediazione; può essere un verbale di avvenuta mediazione o di mancata mediazione; si tratta di un atto proprio del mediatore che ha quindi natura di provvedimento. Non va confuso con l'accordo di mediazione, che è un atto proprio delle parti.

Quando scegliere la Mediazione

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