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Fondi Paritetici Interprofessionali

Cosa sono i Fondi Interprofessionali?

I Fondi Paritetici Interprofessionali, creati dalla legge 388/2000, consentono la formazione professionale continua dei dipendenti delle aziende, le quali possono scegliere di destinare una quota pari allo 0,30% dei contributi previdenziali versati all’INPS. I Fondi Paritetici Interprofessionali finanziano piani formativi aziendali, settoriali e territoriali, che le imprese in forma singola o associata decideranno di realizzare per i propri dipendenti. Oltre a finanziare, in tutto o in parte, i piani formativi aziendali, settoriali e territoriali, con le modifiche introdotte dall’art. 48 della legge 289/02, i Fondi Interprofessionali potranno finanziare anche piani formativi individuali, nonché ulteriori attività propedeutiche o comunque connesse alle iniziative formative.

I Fondi Paritetici Interprofessionali sono uno degli strumenti più efficaci per dare nuova linfa alle aziende e per investire in formazione in un periodo di crisi e di contrazione del lavoro.

    COME ADERIRE?

    L’INPS è l’ente deputato alle decisioni riguardanti il riconoscimento e la decorrenza dell’adesione ai Fondi Paritetici Interprofessionali. Le aziende aderiscono a un fondo versando un contributo all’INPS che lo girerà al Fondo stesso. La comunicazione all’INPS tramite la denuncia aziendale mensile del flusso UNIEMENS è la sola modalità richiesta per l’adesione ai Fondi Paritetici Interprofessionali: in questo modo il contributo dello 0,30%, che viene già versato ogni mese dal datore di lavoro, viene destinato al Fondo prescelto.

    Con l’adesione al fondo, revocabile, l’azienda ottiene l’accesso alle attività formative per i dipendenti, che viene rimodulato con precisione, tramite avvisi e bandi pubblici che stabiliscono le singole modalità di iscrizione. I piani formativi vengono organizzati su scala territoriale, aziendale o settoriale e le imprese possono dunque scegliere se aderirvi in forma associativa o singolarmente.

    COME UTILIZZARE I FONDI INTERPROFESSIONALI?

    Le modalità con le quali un’azienda può utilizzare le risorse dei fondi sono di tre tipi:

    1) con un conto formazione aziendale l’azienda ha la possibilità di utilizzare la quota accantonata dello 0,30% per progettare attività formative in linea con le proprie esigenze e in collaborazione con enti esterni;

    2) con un voucher formativo l’impresa può acquistare per i suoi dipendenti seminari, master, workshop e corsi da un “catalogo”;

    3) con un progetto territoriale o settoriale l’azienda può usufruire di progetti formativi organizzati da enti e associazioni che rispondono alle proprie necessità, così come espresse negli avvisi pubblici banditi dai vari fondi. Le varie tipologie di Fondi Interprofessionali?


Fra i più importanti Fondi Interprofessionali si segnalano:

  • Fondimpresa (Fondo per lavoratori delle imprese industriali);
  • Fondirigenti (Fondo per i dirigenti industriali);
  • Forte (Fondo per i lavoratori del commercio, del turismo, dei servizi, del credito, delle assicurazioni e dei trasporti);
  • Fondir (Fondo dirigenti del terziario);
  • Fonarcom (Fondo per i lavoratori dei settori del terziario, artigianato, delle PMI);
  • Fondo Formazione Pmi Fapi (Fondo per i lavoratori delle PMI imprese industriali);
  • Fondazienda (Fondo per quadri e dipendenti dei comparti commercio-turismo-servizi, artigianato e PMI);
  • Fondo Banche e Assicurazioni FBA


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